Al matrimonio chiede acqua ma beve sostanza caustica, gravi lesioni all’esofago per la bambina triggianese

Sono trascorsi 18 giorni da quel maledetto pomeriggio del 31 luglio. Giorno in cui una festa di matrimonio per una bambina triggianese e per i suoi genitori si e’ trasformata in un incubo. Un incubo non ancora terminato, fino a quando Anna Maria, questo il nome della piccola, potra’ lasciare l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII dove e’ ricoverata. Una brutta storia che poteva finire in tragedia, iniziata nel bel mezzo di un matrimonio in quel di Turi nella famosa Villa Menelao della famiglia Boccardi. La cronaca dei fatti e’ tanto semplice quanto assurda. La bambina sta ballando con la mamma ma ha sete. A quel punto si dirige verso il bar dove chiede al cameriere un bicchiere d’acqua. Ne beve appena un sorso, l’effetto e’ immediato. Anna Maria comincia a vomitare sangue misto al cibo che aveva mangiato. Tutto accade in pochi secondi, la bambina comincia ad avere forti spasmi, si lamenta per il bruciore che quasi le mozza il fiato. Si’ perche’ il liquido ingurgitato, come si accertera’ in seguito, non era acqua ma (si ipotizza) soda caustica o altro prodotto non certo ingeribile, finito li’ chissa’ come e perche’ tra cocktail, bibite e liquori. L’accertamento dei fatti e le responsabilita’ sono nelle mani della magistratura a seguito della denuncia e dell’apertura del fascicolo d’inchiesta. La mamma e il papà, disperati, accorrono dalla piccola, soccorsa da due medici presenti fra gli invitati. Nulla lascia pensare al bicchiere “d’acqua”, si fa strada l’ipotesi di una reazione allergica a causa della lingua e della gola tumefatte. Un’ambulanza del 118 trasporta la bambina al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico barese dove le analisi evidenziano lesioni a stomaco ed esofago. Oggi a distanza di tre settimane dall’accaduto il calvario della piccola Anna non puo’ dirsi ancora concluso. Ci vorra’ tempo. Attualmente è ricoverata nel reparto di Pediatria diretto da Fabio Cardinale. L’ultima gastroscopia effettuata nei giorni scorsi ha evidenziato episodi di sanguinamento causato dalle lesioni provocate all’esofago. Nel complesso pero’ le condizioni della bambina accennano ad un lento e progressivo miglioramento. Resta acora da capire da parte dei Nas cosa sia davvero successo quella sera e cosa ci fosse in quel bicchiere. E soprattutto una spiegazione plausibile su come certi episodi possano accadere.

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