Sanita’: l’ultimo miglio di Dattoli, ma a Foggia nessuno lo vuole

Per l’ex direttore generale del Policlinico Vitangelo Dattoli, la scalata agli Ospedali Riuniti di Foggia e’ piu’ complicata di quanto possa apparire. In Capitanata nessuno lo vuole, a cominciare dal fronte politico che si e’ messo di traverso pur di difendere l’uscente Antonio Pedota. Non sara’ neanche facile vincere le resistenze del Rettore dell’Universita’ di Foggia che a quanto pare sul cambio della guardia si manifesta assai perplesso. E se lo dice il Rettore significa che gli ambienti universitari foggiani non gradiscono il piano di ridistribuzione degli incarichi che il presidente Emiliano si appresta a portare in Giunta nelle prossime ore in riferimento ai nuovi arrivi previsti in Capitanata. Di certo e’ che entro le prossime 48 ore il Policlinico di Bari sara’ commissariato (se ne occupera’ Ruscitti capo del dipartimento regionale) in attesa di individuare il nuovo manager che guidera’ uno dei piu’ grandi complessi ospedalieri del Mezzogiorno. La posizione dell’ex sindaco di Triggiano per un interminabile decennio si complica ed e’ un nodo tutto da sciogliere sul tavolo dell’Esecutivo regionale. Il che potrebbe anche significare la definitiva rottamazione (per usare un termine caro al segretario nazionale del Pd) di Dattoli che tra i suoi sponsor politici non puo’ contare sul presidente della Regione, ma puo’ piuttosto godere del rapporto di amicizia con Decaro presidente nazionale Anci e con l’attuale segretario regionale del Pd Marco Lacarra che in passato ha ricoperto a Triggiano un incarico assessorile, nominato dall’allora sindaco Vitangelo Dattoli. Di fatto le nomine ai vertici delle Asl pugliesi, che nel prossimo futuro saranno accorpate in tre macroaree, sono una eredita’ di Vendola, generate nell’ambito dello spoil system comunista che Emiliano intende azzerare. In fondo il Governatore e’ uno e trino, rispetto ai suoi assessori e’ il dominus al quale spetta sempre l’ultima parola. Per Dattoli che e’ prossimo alla quiescenza, l’ultimo miglio della mirabolante carriera costruita attraverso la politica e grazie alla politica dei compagni socialisti degli anni ’80 potrebbe essere il piu’ complicato, non avendo piu’ lo smalto atletico e la lucidita’ che gli hanno consentito di cavalcare con stile da perfetto surfista l’onda dei vincitori. Gli anni di gestione del Policlinico sono puntellati, come sempre accade per i manager, da luci e ombre. Non ultima quella della Telecardiologia con annesse denunce e querele e di quel complesso e farraginoso sistema degli appalti che si autoalimenta di proroghe e gare interminabili. Non resta che attendere e stare a guardare alla finestra mentre il fiume scorre nel tentativo di comprendere se la scelta dei Riuniti di Foggia per Dattoli sia stata una semplice imboscata per giustificare la sua definitiva uscita di scena.

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