Strisce blu al Policlinico: Dattoli, il kiss and ride e il parcheggio della vergogna

La grande vergogna dopo il rifacimento della segnaletica stradale nell’area del Policlinico di Bari i cui lavori sono da poco cominciati, sara’ che a partire dal prossimo mese di gennaio chi dovra’ recarsi in ospedale per visitare un parente o un’amico o per sottoporsi a esami clinici dovra’ pagare un pedaggio di due euro l’ora. Impossibile immaginare quanto costera’ a centinaia di pazienti la snervante attesa per una prenotazione al Cup dove ogni mattina si celebra il rituale dell’incolonnamento sovietico. Si’, avete compreso bene, parcheggiare la propria auto al Policlinico attraverso l’istutizione delle fasce blu ci costera’ il massimo della tariffa cosi’ come e’ previsto per le zone piu’ centrali e congestionate della citta’, ad esempio il borgo murattiano. Gli orari tariffari nel piu’ grande complesso ospedaliero barese sono stati differenziati in due principali fasce: dalle 8 alle 15 dal lunedi’ fino alla domenica si paghera’ due euro l’ora, mentre sara’ di un solo euro la sosta pomeridiana, quando buona parte dei laboratori e reparti diagnostici sono chiusi, dalle 15 alle 21 per tutta la settimana. Un gran bel risultato per disincentivare gli automobilisti a far uso del parcheggio nell’area ospedaliera e decongestionare i viali lungo i quali si finisce spesso per rimanere intrappolati. Immaginiamo nei prossimi mesi la tradizionale corsa a permessi e autorizzazioni riservati a personale medico, sanitario e dirigenziale. A conti fatti, come sempre accade in queste circostanze, a pagare i costi piu’ alti saranno i pazienti e la gente comune. A rendere piu’ bizzarro il provvedimento del manager Dattoli in procinto di guidare gli Ospedali Riuniti di Foggia sara’ la sosta breve. L’hanno battezzata “kiss and ride” (e’ il nome del sistema) e se fosse ancora in vita un personaggio mitico del calibro di Fantozzi la definirebbe “una cagata pazzesca”. Forse del tutto inutile, aggiungiamo noi. La sosta breve di venti minuti sara’ gratuita. Ci chiediamo in quali casi potrebbe servire se non lo scimmiottamento della sosta gratuita all’aeroporto di Bari che tutto sommato una ragion d’essere ce l’ha tra arrivi e partenze degli aerei. Dobbiamo accontentarci insomma e farcene una ragione e dobbiamo soprattutto rassegnarci all’idea che questi provvedimenti contribuiscono a diffondere l’idea di un maggior ordine e controllo. Ma sarebbe anche il caso di perdere un po’ piu’ di tempo soprattutto quando si percepisce uno stipendio di 150mila euro l’anno per arginare il bubbone delle liste di attesa. Forse quei due euro l’ora li pagheremmo con maggior soddisfazione.

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