Terrorismo, Pignataro e l’ordinanza farlocca

Le misure antiterrorismo predisposte dopo i gravi attentati di Nizza e Barcellona,  hanno costretto i Comuni ad attuare provvedimenti volti a garantire la sicurezza negli spazi e nelle aree pubbliche ove si svolgono spettacoli e manifestazioni. Limitiamo  i kamikaze o i cosiddetti lupi solitari e qualche autobomba attraverso il posizionamento di barriere di cemento (New Jersey) o in alternativa, come è stato fatto a Bari, con fioriere di un certo peso e volume. A Triggiano si è scelta la soluzione più semplice e altrettanto inutile alla causa. Infatti l’ordinanza fatta firmare al sindaco Donatelli, ma a lungo studiata al lume di candela dal gran comandante del Corpo come ai tempi di Napoleone Bonaparte che preparava le battaglie, dispone in quattro o cinque strade il divieto di transito e di fermata dalle ore 17.30 alle ore 24.00 dei giorni 30-31 agosto e primo settembre per lo svolgimento di eventi legati all’ Estate triggianese. Non si può non condividere il principio e soprattutto non si può derogare a misure previste in tutto il Paese dalle prefetture. L’anomalia però è tutta triggianese poiché il posizionamento di semplici transenne di alluminio e l’interdizione di alcune strade è del tutto ininfluente poiché un furgone di malintenzionati, posto che scegliessero Triggiano come obiettivo sensibile dell’Isis, potrebbe agevolmente sbarazzarsi degli ostacoli e guadagnarsi spazio in piazza Vittorio Veneto portandosi dietro il palco con sopra i Cugini di Campagna. Il risultato finale dell’ordinanza farlocca è stato quello di ignorare le esigenze dei residenti (soprattutto quelli che non sono simpatici) pena la rimozione della vettura parcheggiata e la realizzazione di una ridicolissima cintura di sicurezza lungo il perimetro della villa comunale. Bravo comandante, alla prossima. 

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