Valenzano, il Cdm manda a casa il sindaco Lomoro e il Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Valenzano (Bari), a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. È quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi. Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Consiglio Comunale di Valenzano per infiltrazioni mafiose. “Ora inizia un lungo cammino per restituire a questa comunità, composta in assoluta maggioranza da persone oneste, la serenità e il buon governo che si merita». Così sulla sua pagina Facebook il deputato del Pd Dario Ginefra tra i primi a chiedere l’approfondimento che ha portato allo scioglimento della condotta dell’Amministrazione comunale valenzanese. Ginefra aggiunge: «un sincero ringraziamento al Ministro Minniti e alla Prefettura di Bari per la sensibilità e l’attenzione dedicata ad una comunità alla quale va restituita la dignità calpestata in tutti questi anni» I guai per il sindaco di Valenzano, Antonio Lomoro,  dunque non sono terminati. Il primo cittadino del Comune dell’hinterland barese noto alle cronache per la vicenda della mongolfiera di San Rocco dedicata alla famiglia di un pregiudicato locale e alle presunte richieste di sesso nei confronti di una ragazza disoccupata in cambio di un lavoro, era stato processato con rito abbreviato uscendone indenne la primavera scorsa.

Fracesca Ferri e il sassolino nella scarpa

Lomoro era accusato, in concorso con un consigliere comunale, di estorcere all’ex vicesindaca di Valenzano Francesca Ferri mille euro alle elezioni regionali del maggio 2015. Il processo si era celebrato dinanzi al gup barese Giovanni Anglana. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal sostituto Claudio Pinto e dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno i due indagati avrebbero tentato di indurre l’ex vicesindaco “a consegnare loro indebitamente 1.020 euro mensili, somma corrispondente all’indennità percepita per la carica rivestita da Francesca Ferri, non riuscendo nell’intento per rifiuto della stessa”. Lomoro sulla vicenda che lo vede coinvolto insieme con il consigliere Agostino Partipilo, a sua volta rinviato a giudizio nello stesso procedimento penale, ha sempre dichiarato la sua totale estraneità ai fatti denunciati dalla Ferri. Il Tribunale di Bari in prima battuta gli aveva dato rapidamente ragione. Un trionfo della giustizia, come lo aveva descritto Lomoro sulla sua pagina Facebook accusando l’ex vicesindaco di aver ordito un vero e proprio complotto politico nei suoi confronti. La storia non è destinata a chiudersi poiché il pubblico ministero ha impugnato la sentenza chiedendo la riapertura del caso in presenza di prove evidenti. E ora con lo scioglimento del Consiglio Comunale a Valenzano si apre una aspra stagione politica con l’ex sindaco Lomoro ormai fuori dai giochi.

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