Banca Popolare di Bari, Borraccino: “La Regione intervenga a sostegno dei risparmiatori”

Le notizie apparse  in questi giorni sulla stampa a diffusione nazionale e regionale relative ad una nuova inchiesta della Procura di Bari, che riguarderebbe presunti illeciti commessi dai vertici della Banca Popolare di Bari, stanno generando grande preoccupazione in una platea molto vasta di cittadini e piccoli risparmiatori che intravedono il rischio di poter perdere i risparmi di una vita, investiti nei titoli azionari dell’Istituto di credito barese.

A prescindere dalle eventuali responsabilità che spetterà alla magistratura verificare, è necessario che si faccia ogni sforzo per evitare che ci possano essere gravi perdite a danno dei circa 70.000 soci che hanno investito i loro risparmi nelle azioni della Banca Popolare di Bari, confidando nel fatto che potesse essere un investimento sicuro e redditizio.

Ad affermarlo è il consigliere regionale di Sinistra italiana,  Cosimo Borraccino  che questa mattina ha depositato una mozione in Consiglio Regionale, affinchè la Giunta guidata dal Presidente Michele Emiliano si mobiliti, di concerto con le associazioni dei consumatori, per mettere in campo ogni utile iniziativa di supporto ai risparmiatori che potrebbero rischiare pesanti ripercussioni, istituendo un apposito fondo per le eventuali azioni legali che gli azionisti dovessero ritenere di attivare.

Borraccino ritiene indispensabile che la Regione avvii, di concerto con l’Istituto Pugliese per il Consumo, una decisa campagna di sensibilizzazione all’educazione finanziaria per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei risparmiatori sui rischi che certi investimenti possono comportare.

il gruppo politico regionale nell’auspicare che la vicenda della Banca Popolare di Bari possa concludersi per il meglio, anche per la rilevanza che questo istituto assume per tutta l’economia regionale, si schiera al fianco dei risparmiatori e dei piccoli investitori che rischiano di subire pesanti ripercussioni se fossero accertati dalla Magistratura comportamenti scorretti da parte dei vertici della società.

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