Adisu, Cataldo finisce nel mirino dei 5 Stelle: “Sandrino ritira i provvedimenti ! ” 

“Già la nomina del nuovo presidente Adisu da parte di Emiliano, aveva destato non pochi malumori, – lo dichiarano i consiglieri regionali M5S Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Grazia Di Bari e Antonella Laricchia – oggi abbiamo conferma che le nostre, e non solo nostre, perplessità in merito erano più che fondate. Il presidente in questione infatti, approfittando dell’attuale regime di prorogatio del Consiglio di amministrazione dell’ADISU Puglia si è arrogato poteri sostitutivi e di imperio emandando un decreto attraverso il quale attua importanti modifiche nell’Ente. In queste ore abbiamo depositato una interrogazione al presidente Emiliano e all’assessore Leo nella quale denunciamo questo atto di imperio e chiediamo di fare chiarezza. Riteniamo opportuno infatti che quell’atto venga revocato in autotutela: siamo certi che il nuovo presidente abbia ben altri problemi da risolvere prima, come ad esempio i tanti ritardi nell’erogazione delle borse di studio agli studenti.” 

I pentastellati ricordano come il suddetto decreto, il n. 4 del 6.4.2016, emetta, senza alcun parere o conforto tecnico e con urgenza, un ‘Atto di indirizzo per un nuovo atto aziendale di organizzazione’, attraverso il quale viene istituita una nuova dirigenza e un ufficio stampa, che accrescono notevolmente i costi di funzionamento dell’Ente; tra l’altro in contrasto con la L.R. n. 18/2007, istitutiva dell’Ente stesso, che prevede uffici di vicinanza decentrati per gli studenti del nostro sistema universitario. Inoltre si espropriano di tutte le competenze le sedi territoriali, si istituisce la figura di un mega dirigente cui saranno subordinati i dirigenti delle sedi territoriali e che sarebbe incaricato di gestire in via esclusiva l’erogazione di benefici e servizi su tutto il territorio regionale; in ultimo si creano inoltre 4 settori dirigenziali avviandone per altro le procedure di selezione.

“Nella nostra interrogazione – proseguono i cinquestelle – chiediamo se il futuro atto aziendale di organizzazione dell’Ente, ridisegnato con l’atto monocratico di indirizzo del presidente ADISU-Puglia, presupponga il trasferimento di personale dalle sedi territoriali a quella centrale, ubicata a Bari. Chiediamo inoltre che vengano quantificati i maggiori oneri a carico dell’Ente e se tali oneri andranno a incidere sull’erogazione dei servizi, in particolare sul numero delle borse di studio attribuibili. Ciò che ci sta più a cuore è il futuro dell’Adisu, e certamente non devono essere gli studenti, che già sono costretti a sopportare i ritardi nell’erogazione delle borse di studio, a pagare le conseguenze di scelte autocratiche da parte di chicchessia.

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