Comunali: “l’Emporio della Solidarietà” contro Schiraldi e la Palella preannuncia azioni legali

Nel servizio andato in onda questa mattina sul Tg Norba e’ stato nuovamente ripreso e disegnato il quadro della situazione a Triggiano. Con buona capacita’ di sintesi sono stati indicati i temi principali della questione morale che non sembra sfiorare i diretti interessati. Per dirla tutta, ascoltando quanto detto dal candidato sindaco, Schiraldi e’ pronto ad affrontare la giustizia senza alcun timore. A fargli da endorsement il neo segretario regionale Pd Marco Lacarra il quale, non potendo ammettere quella che e’ stata una candidatura imposta, nel ruolo istituzionale assunto, si e’ arrampicato sul principio della innocenza fino a prova contraria, sottolineando che nessuna legge impedisce la candidatura a chi e’ imputato in un processo. Lacarra ha ragione, fatto salvo il principio della incandidabilita’ per opportunita’ ed etica politica soprattutto perche’ il Pd ha sottoscritto un codice di autoregolamentazione, approvato dalla Commissione parlamentare antimafia, che nella fattispecie puo’ anche essere ignorato. E su questo aspetto nessuno degli intervistati ha detto una sola parola. Al riguardo pero’ mi piacerebbe conoscere anche l’opininoe del senatore Dario Stefano, presidente della Giunta per le Immunita’ che qualche tempo fa si occupo’ del caso Tedesco, ex assessore alla sanita’ regionale e del quale lo stesso Schiraldi era segretario. Non saprei confermarvi se Stefano la cui visita era prevista ieri a Triggiano si e’ affacciato al quartier generale, oppure subodorando l’aria pestifera, ha rinviato per improvvisi “impegni istituzionali”. Il resto fa parte della cronaca, e’ sufficiente interrogare Google per attingere documenti e articoli sulle varie inchieste di Sanitopoli che all’epoca conquistarono le prime pagine dei giornali nazionali provocando anche qualche problema di motilità intestinale a vari direttori generali. Quanto al candidato condannato della lista della Maurodinoia (Sud al Centro), questi non risulta pervenuto davanti ai microfoni, come accade spesso per le temperature nei bollettini meteo. Ma anche in questo caso, nonostante una condanna passata in giudicato nella famosa inchiesta, se non erro, denominata “Farmatruffa”, Schiraldi ha avuto parole di apprezzamento per il candidato, sottolineando che Sud al Centro non ha un codice di autoregolamentazione (in questo caso del codice si fa riferimento) e dunque chi ci mette ci mette. Poco elegante ficcare il naso nell’orto del vicino senza guardare il proprio. E allora in tutto questo, e in un clima da guerriglia urbana a suon di fotocopie di certificati vari, la campagna elettorale si avvia all’epilogo regalando ai triggianesi la consapevolezza che la coalizione Pd-Maurodinoia abbia in seno il peccato originale e che la stessa stenti a prendere forma, zavorrata dal certificato dei carichi pendenti. E tale rimarra’ comunque vadano le cose, sia chiaro. Ma a far saltare il tappo o a scoperchiare il vasino, e’ sceso in campo con enorme indignazione, il mondo delle parrocchie e delle associazioni di volontariato che ruotano in sinergia attorno all’Emporio della Solidarieta’ . Il documento diffuso da Raffaella Palella e inviato al Sinnico, che ha aperto uno studio oculistico alle Maldive, oltre a ricordare le attivita’ di sostegno ai bisognosi e disagiati, si e’ trasformato nel piu’ classico dei boomerang per la coalizione Pd-Maurodinoia. La piazzata di Schiraldi, assistito da qualche “lavandaia”  lì per caso, non ha sortito gli effetti sperati se non il rivoltarsi contro della povera gente e di qualche massaia incazzata. Insomma l’effetto rinculo c’è stato e si sentono anche gli effetti. La stessa Raffaella Palella non ha mancato di evidenziare le “accuse tese a denigrare la credibilita’ e la dignita’ della propria persona e dei suoi congiunti mediante beceri espedienti da parte della coalizione antagonista” la quale rimproverava attraverso un documento protocollato e poi giustamente rinnegato dal M5S in riferimento a contenuti non condivisi, un indebito nonche’ illegale esercizio di propaganda elettorale. ” Attesa la evidente volonta’ diffamatoria tesa a ledere la dignita’ personale e la gravita’ delle accuse denigratorie pubblicate sui social network – scrive la Palella – la sottoscritta si riserva di promuovere ogni azione nelle sedi giudiziarie a tutela della propria persona e di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione delle attivita’ progettuali”. Dopo aver incassato questo ulteriore risultato negativo, questa sera alle 19.30, insieme con gli altri candidati sindaci Schiraldi e’ atteso nel faccia a faccia in programma al De Viti De Marco. I temi saranno quelli dell’ambiente, del trattamento dei rifiuti e inevitabilmente si tocchera’ il tasto dolente del Centro Comunale di Raccolta che sta mobilitando gli abitanti del quartiere Casalino Nord. Schiraldi ha gia’ fatto sapere che se sara’ eletto,  quella putrida e gigantesca pattumiera con vista camere da letto non si fara’. In fondo Schiraldi smentisce il suo stesso partito e la coalizione di centrosinistra che ha governato. Per una volta però diamo fiducia. A proposito affacciatevi alle finestre, in questo preciso istante ci sono tre asini che volano.

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