Comunali, “The Most Wanted in Town”

Dopo il supino cambio di maggioranza ufficializzato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, sappiamo che c’e’ stata una inversione del quadro politico con conseguente tradimento del mandato elettorale conferito dal popolo. Tradimento camuffato dall’abito nuovo indossato dai Maurodinoia boys che fino a pochi mesi addietro gongolavano nel Movimento dell’oncologo Schittulli e che oggi hanno dato vita al sodalizio Sud al Centro passato sull’altra sponda del fiume. Un cambio di marcia che in realta’ e’ piu’ una inversione a U ma che in politica, quella piu’ becera, fatta con la cagliata di Gioia del Colle, rientra nella piu’ assoluta normalita’ e che piu’ comunemente si chiama trasformismo. Fa parte del gioco si dirà, condito da litri di melassa che ha insaporito il ragionamento dei quattro consiglieri circa le non motivazioni  di offrire sostegno al sindaco Denicolo’ in questo ultimo scorcio di legislatura. Roba da Tavor in gocce. In politica il Sinnico che continua ad avere la faccia del Bronzino di Riace, ha millantato pubblicamente la necessita’ di non consegnare il paese nelle mani di un anonimo commissario prefettizio. Situazione nefasta, a suo dire, che procurerebbe un danno enorme a Triggiano con tutto quello che c’è da fare… Una iattura per noi insignificante rispetto ai danni procurati in questo quinquennio da una maggioranza che si e’ consumata i pollici. Pericolo sventato dunque dai Tuareg del condottiero Ali’ Bubba’ che potrebbe correre il serio rischio, venendo meno il principio dell’interdizione a vita dai pubblici uffici, di ritrovarsi con il flaccido deretano  sul similpelle in giunta,  considerato che l’Esecutivo e’ stato azzerato e quindi deve essere ricomposto (come il cadavere dopo l’esame autoptico) con riassegnazione di deleghe e incarichi. Donatelli che e’ lanciato nell’agone politico come candidato sindaco e’ stato sostituito di recente dal commercialista Enzo Zibisco che e’ come il pesciolino fuori dalla boccia d’acqua. Nelle prossime ore si impone la sostituzione di De Benedictis ai lavori pubblici, espressione di Sel, non piu’ organico alla maggioranza. Secondo giochi di spartizione Cencelli, la poltrona andrebbe quindi attribuita a Sud al Centro ovvero ai garibaldini di Anita. La qual cosa avverra’  esaurendo in tal modo la prima parte del disegno strategico di chi da tempo intendeva occupare stanze e forzieri del Comune per esercitare il suo controllo tentacolare. Proporrei alla Prefettura di Bari di installare in tutti gli uffici telecamere di videosorveglianza e sistemi antincendio come quelli usati al Petruzzelli, per maggior sicurezza. Quello che ci apprestiamo ad assistere e’ solo il primo tempo. Dopo i pop corn e la coca-cola sul maxischermo la seconda parte, con finale neanche tanto a sorpresa. Diamo quasi per scontato (non me ne voglia il segretario Campobasso)  il fatto che il Pd del giovane Adolf alle amministrative avra’ un verosimile tracollo. L’emorragia e’ gia’ in atto e chi ne giovera’ saranno le truppe di Ali’ che porteranno a casa con tutti i mezzi possibili il miglior risultato. A questo punto cambiera’ la geografia della coalizione di centrosinistra il cui baricentro si sposterà in altre direzioni poiche’ le sigle che rappresentano il tavolo provinciale, tavolo sul quale consiglierei ogni tanto di ballare la danza del ventre, sono in parte farlocche, altre solo specchietti per allodolole. Sulla carta il potenziale sarebbe di fuoco,  ma a conti fatti le Sturmtruppen di Adolf dovranno faticare non poco per avere un ‘Udc barattolocentrica che conta quanto il due di coppe, e altre formazioni che hanno piu’ l’aria di essere comitive di extraterrestri in giro turistico negli ipogei della Chiesa Matrice, compresi la lista civica del Cactus diCasa Lombardi. Questa volta le ambulanze del Policlinico potrebbero arrivare con le sirene spiegate, ma solo per raccogliere feriti e cadaveri sparsi sul campo di battaglia. A proposito di mazzi di carte, abbiamo anche noi i “Most Wanted in Town” , la terna di consiglieri che ha sferrato un attacco terroristico con l’obiettivo di liberare Triggiano da cupole, cupolette e cupolotti. Milillo, Schino e Delmedico sono i piu’ ricercati, come lo era Bin Laden ai tempi delle Torri Gemelle di New York o il gruppo di carnefici di Saddam Hussein. La loro missione, che poi si e’ coagulata attorno al Donatellum, salutato l’altra sera da una standing ovation della platea composta da facce nuove e da facce di cera del Museo di Madame Truffaut di Parigi,  e’ quella di salvare il paese dalle bocche fameliche. Se lo dicono loro in termini di fauci, c’e’ da pensare che sia vero. E se dovessero riuscirci si riscatteranno di vent’anni di oblìo. Potremmo condonare loro i guai dei quali sono compartecipi e corresponsabili, per il semplice fatto di essere stati comunque dei commensali. E adesso possiamo farci una briscola.

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