Dal tavolo del centrosinistra il miracolo della Resurrezione con l’ingegnere Valigione

C’e’ da rimanere impressionati sul tavolo del centrosinistra che ier sera si e’ riunito a Triggiano per fare un primo punto della situazione politica nella prospettiva di dare anima e soprattutto corpo alla coalizione che dovra’ fronteggiare il Donatellum alle prossime amministrative di giugno. Chi pensava che il tavolo fosse circoscritto a qualche anima relegata a una seduta spiritica si e’ dovuto ricredere. Le orde sono arrivate dal capoluogo per dare man forte al giovane Adolf anche se l’argomento della candidatura è stato in qualche modo derubricato. L’incontro svoltosi alla presenza di una pletora di rappresentanti politici, segretari ed emissari è stata più una prova generale di unita’ e di coesione, essendo ovviamente noto l’obiettivo finale. Convitato di pietra, Sinistra Ecologia e Liberta’ che ha marcato visita in infermeria. Argomento che sarà riportato sul tavolo provinciale dopo lo strappo di Cassano il quale sin dal principio ha posto il veto alla candidatura proposta dal Pd triggianese. “Sel o non Sel arriveremo a Roma”, si son detti i rappresentanti dei partiti, alcuni del tutto sconosciuti. Per dovere di cronaca dobbiamo citare i presenti: Gea del Cactus con Claudio Sgaramella, la Puglia con Emiliano con Salvatore Martinelli, Sud al Centro con Antonio Fortunato, Centro Democratico con Fusaro, Udc di Pierferdinando Barattolo Casini con Piero Di Prizio, Iniziativa Democratica con Alfonsino il Pisicchio, Italia dei Valori con Michele Caradonna, Realta’ Italia con il messaggio di Giacomo Olivieri, e per chiudere con una novita’, una di quelle che ti sorprende quando scarti i bigliettini dei Baci Perugina, Sebastiano Carbonara, l’ingegnere con la valigia della Asl, diventato rappresentante politico di Bari Capitale. Come potranno notare i lettori, squadra quasi al completo, mancava solo l’undicesimo, l’estremo difensore. Il segretario del Pd locale Stefano Campobasso ha avanzato la candidatura di Adolf quale espressione del Partito democratico. Candidatura sulla quale, secondo quanto riferito, non sembrano esserci pregiudiziali sebbene oltre il gradimento sul giovane teutonico i partiti si sono riservati di approfondire l’argomento nell’incontro in programma la prossima settimana. Inutile osservare che la candidatura di Adolf sarà l’unica, poiche’ e’ impensabile che partiti da prefisso teleselettivo possano porre pregiudiziali o presentare sul piatto proposte alternative che farebbero perdere tempo con inutili primarie di coalizione. Il cerchio comincia dunque a stringersi e tutto lascia presupporre che la candidatura di Schiraldi possa essere sdoganata entro una decina di giorni, o giù di lì. Il quadro dello scontro politico dunque va delineandosi in maniera sempre piu’ nitida tanto che alcuni nomi tornati in auge cominciano a provocare sintomatologie gastro-intestinali. Volgarmente si direbbe da conati di vomito, ma c’e’ anche chi fa già uso di antidiarroici. Vale per tutti un ragionamento rispetto ai due poderosi schieramenti che si contrappongono, in mezzo ai quali sia l’onorevole virtuale del parlamento virtuale Petronius sia i grillini dei quali non v’e’ piu’ traccia neanche ai gazebo, rimarranno schiacciati come i cartoni animati, secondo la logica dei numeri e dei rapporti di forza. Salvo che il popolo plebeo non venga colto da un processo di resipiscenza collettiva. Difficile ipotizzarlo, se non il prendere atto che il riaffacciarsi di volti così noti sia da una parte che dall’altra mostra in maniera evidente che il passaporto può diventare l’unico antidoto per salvare la propria vita, reclamando il diritto alla privacy anche a quelli della trasmissione “Chi l’ha visto”.

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