Elezioni, cronaca di una telefonata che val bene una messa, anzi 50 euro

“Pronto ? Buongiorno signora sono il dottor Emme. Anche se sono un condannato,  La chiamo per proporle in occasione delle elezioni comunali del 5 giugno prossimo una attivita’ professionale come rilevatrice di voti in una delle 30 sezioni di Triggiano. Si tratta di un lavoro molto semplice, che le sara’ remunerato con 50 euro. Le consegneremo una scheda sulla quale, durante lo scrutinio dovra’ segnare i voti di lista e quelli dei candidati e comunicarceli non appena saranno concluse tutte le operazioni. Nulla di piu’ semplice, io sono tra i candidati. Le puo’ interessare ? Magari puo’ anche guadagnare di piu’ se i suoi familiari votano. Naturalmente i 50 euro sono per l’attivita’ di rilevamento dati”. 

Piu’ o meno e’ questa la telefonata, una delle tante, delle quali si sente parlare in questi giorni. La ricostruzione e’ stata resa possibile attraverso una testimonianza diretta  che per ragioni di riservatezza manterremo anonima. Ma possiamo  garantire che e’ reale e che risponde alla cronaca di questi giorni.   Il sistema e’ abbastanza noto e ben rodato. Un meccanismo che funziona soprattutto tra i piu’ giovani,  reclutati per 50 euro da consumare in pizza e birra o in una serata in discoteca. Dietro questo meccanismo si cela il voto di scambio, un reato punibile per legge e una condotta che non puo’ che definirsi delinquenziale. A quanto pare l’autore della telefonata, si e’ qualificato come appartenente ad una lista  che partecipa alla coalizione di centrosinistra. Al riguardo teniamo  a precisare, onde evitare speculazioni di bassa lega, che il candidato sindaco Adolfo Schiraldi non ha nulla a che vedere nel caso specifico, e ad esso non e’ attribuibile alcun genere di responsabilita’ se non il fatto che tra i suoi alleati potrebbe celarsi chi gioca in maniera molto sporca. E che prima di stringere patti di sangue o alleanze pericolose, forse un qualche dubbio avrebbe dovuto porselo visti i numerosi e documentati precedenti. Ne’ con questa testimonianza, vogliamo sottolinearlo, si intende demonizzare la coalizione stessa. Riteniamo opportuno riferire i fatti reclamando il sacrosanto diritto dovere di cronaca. 

Situazioni analoghe si stanno verificando per chi in questo periodo promette sistemazioni nella sanita’ pubblica. Le auto acquistate dalla Asl e ancora  inutilizzate,  parcheggiate da mesi all’interno del Fallacara, attendono nuovi autisti. E’ il momento giusto per andare a scuola guida e prendere la patente. 

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