Golpe Denicolò, ma il Sindaco potrebbe avere le ore contate

Un atto di rara spregiudicatezza politica. Compiuto in barba alle norme più elementari del bon ton politico e del rapporto fra primo cittadino e consiglieri di maggioranza. E’ l’ultimo atto, probabilmente, della consigliatura che ha visto come protagonista Vincenzo Denicolò nei panni di primo cittadino il quale, con pervicacia e perfetto calcolo millimetrico, ha centrato l’obiettivo perseguito da tempo che nelle settimane scorse gli era costato la sfiducia di sette consiglieri comunali. Nodo cruciale come tutti sappiamo, la vicenda delle posizioni organizzative al Comune di Triggiano e l’assegnazione di questi ruolo organizzativi a otto dipendenti di Palazzo. Argomento del quale il comune mortale non conosce neanche l’esistenza, ma al quale viene conferito un enorme peso politico a giudicare da quanto accaduto e dal declino di questa amministrazione comunale. Vincent Coppola si è dunque giocato l’ultimo grammo di credibilità che aveva. Lo dimostrano le dichiarazioni del segretario sezionale del Pd in riferimento alla nomina del nuovo assessore. Una decisione “improvvida” come viene definita dallo stesso Campobasso, che allontana sempre di più il rapporto fiduciario con i consiglieri. Lo stesso partito democratico, all’indomani della defezione di Donatelli, aveva espresso pieno appoggio al sindaco confermando piena coerenza con il percorso politico tracciato. Con mossa repentina invece, questa mattina il Sinnico ha firmato il decreto di nomina del nuovo assessore affidando la delega al bilancio al commercialista triggianese Vincenzo Zibisco. Dunque il golpe di Vincent che subito dopo, in Giunta, con la complicità degli assessori Piero Caringella e Antonella Ruta, ha votato e approvato insieme al neo assessore e con l’astensione dell’assessore in quota “Cactus”, Mauro Battista, il provvedimento riguardante le Posizioni Organizzative, riuscendo a mandare in porto una delle più grosse porcate della storia amministrativa del paese. Colpo gobbo si dirà, ma che potrebbe avere ulteriori sviluppi e colpi di scena nelle prossime ore. Voci di corridoio dicono che sarebbe in corso la raccolta di firme per far decadere Denicolò e mandarlo a casa in via anticipata. Al momento si tratta di verificare i numeri, poiché la sfiducia deve essere sottoscritta dalla maggioranza, ovvero da nove consiglieri comunali. Sarebbe questo un atto onorevole, che salverebbe la dignità di molti consiglieri oltre che rappresentare una evidente presa di coscienza verso chi ci ha amministrato in questi cinque anni. Alla base c’è un problema di coraggio. Chi lo avrà ? Al momento vediamo solo conigli piuttosto che impavidi guerrieri.

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