Il Cactus di Gea si affloscia e la Campobasso vola verso il Donatellum

Le Giovani Energie Alternative, in sigla GEA, la formazione civica che ha fatto da stampella all’amministrazione di Vincent Coppola e che ha dato in pasto all’opinione pubblica due assessori all’ecologia, prima Procaccio e poi Battista, comincia a dare segni di stanchezza e di nervosismo. Troppe le figuracce per una raccolta differenziata ed un servizio “door to door” che presenta ancora molti buchi neri, ingigantiti dalla diffusa inciviltà che regna sovrana. Non si sa se alla prossima competizione elettorale la lista costruita attorno al simbolo del Cactus tornerà in auge dopo una bella innaffiata, per tornare a crescere rigogliosa e con gli aculei più appuntiti. Non si sa neanche dove andrà a parare, quale sarà la coalizione di cui farà parte. Alcuni puntano sullo schieramento guidata dal Partito democratico e quindi a sostegno del giovane Adolf. Non poteva essere diversamente per analogia con la gioventù e la ventata di freschezza che il candidato sindaco porterà nella competizione elettorale. A breve vi faremo sapere cosa pensava il giovane Adolf di Triggiano cinque anni fa prima di essere risucchiato dalla magistratura. Tornando alla lista della pianta grassa, tutti sanno che sul cactus incombe un marchio di famiglia, e che la primogenitura, o se vogliamo utilizzare un termine più consono, lo sponsor, è sempre stato la famiglia Lombardi. Quelli della discarica Martucci per intenderci, del concordato preventivo e della nuova azienda nata dalle ceneri della azienda omonima, la Er.Cav il cui comandante guardacaso ha ricoperto l’incarico di consigliere comunale. Operazione che è riuscita ottimamente poiché avere uno in famiglia che controlla l’appalto della famiglia stessa è un fatto esemplare di partecipazione e di democrazia. Al momento opportuno ha dovuto abbandonare il campo proprio perché chiamato alla guida dell’azienda a cui è affidato l’appalto della raccolta rifiuti a Triggiano, evitando il conflitto d’interesse che già prima era grande quanto l’Everest ma del quale nessuno se n’è accorto. Nel nostro paesello ridente accade anche questo che la normalità rappresenti l’eccezione, l’etica invece arriva da Marte. Ad ogni modo, chiusa la parentesi, resta il dubbio amletico: che fare. I bookmakers locali dicono che Gea sarà sempre al fianco di Adolf in ragione di un rapporto di stretta amicizia tra la famiglia e l’Entità del Pd, ovvero Dattoli. Altri pensano che questa volta qualcosa possa cambiare e cioè che Gea, lancia in resta, passi dalla parte del Donatellum. Le prove generali ci sono già state con l’unico consigliere del Cactus, Annamaria Campobasso che senza porsi alcun problema e senza neanche fare una telefonata ai rappresentanti del gruppo ha firmato insieme con altri sei consiglieri la lettera di diffida inviata al Sinnico in merito alla querelle scaturita sulle Posizioni Organizzative. Questo ha creato non poco imbarazzo alla formazione civica. Per la Campobasso, moglie di Angelo Stea (ex assessore di Alleanza Nazionale nella Giunta di Frengo De Nicolò), si è aperta già la strada verso il Donatellum con tanti saluti alle non più giovanissime (per mentalità) energie alternative.

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