Il sindaco ne combina un’altra, in arrivo nuovo assessore (parente di…)

Il sindaco Vincent Coppola sembra deciso ad andare avanti per la sua strada e a percorrere l’ultimo miglio di questa legislatura con il vento nel sedere, pur di portare a compimento, con caparbietà e nel peggiore stile socialista, gli ultimi atti del suo governo. E’ di questa mattina la voce che circola sempre più insistentemente della nomina ad horas del nuovo assessore alle finanze,  al posto del dimesso Antonio Donatelli. Al momento la notizia non è ancora confortata dalla ufficialità e dal decreto di nomina che vedrebbe un altro commercialista  triggianese, il prof. Pinuccio Ferrara, sedere in Giunta al servizio esclusivo di Vincent Coppola. Insomma una forma di raggiro democratico per mandare in porto l’assegnazione delle Posizioni Organizzative al Comune di Triggiano che Denicolò ha giurato all’azionista di maggioranza del Pd, Vitangelo Dattoli. La questione si riassume nella sostanza dei fatti, poichè il prof. Ferrara docente presso l’Istituto tecnico di Triggiano è zio del consigliere Allegretti con il quale gestisce un Caf (centro di assistenza fiscale, ma buono anche per fare campagna elettorale) il quale Allegretti, dall’Italia dei Valori è transitato tempo fa nel Partito democratico. Subito dopo il cambio di casacca, nell’ambito di un accordo che conoscono anche capre e mufloni della campagne in zona 167, sarebbe stato definito un preciso accordo che prevedeva il cambio di poltrona in Giunta per l’ultimo anno. Insomma un bel giro di valzer che avrebbe visto definitivamente fuori l’assessore alla Skultura Caringella, e al suo posto un uomo indicato da Allegretti, insomma un “mi manda Picone”. Ogni promessa è debito a quanto pare soprattutto quando comincia a mancare il terreno sotto i piedi. Eppure nei corridoi di Palazzo e negli ambienti politici locali  si vocifera che il primo cittadino non abbia mai gradito la candidatura di Ferrara in giunta, anche perché risulta essere persona non pervenuta nella politica triggianese, anche se potrebbe rivelarsi un ottimo yesman. Nonostante tutto bisogna fare di necessita virtù, e quindi a pochissimi mesi dalla scadenza elettorale, 800 euro al mese tutto sommato ci possano anche stare. Buttali via.

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