L’abbraccio fatale della Maurodinoia a Denicolò

mauroLa realta’ a volte supera qualsiasi più fervida immaginazione. E non esiste regista piu’ bravo del destino o se preferite della casualita’ nel costruire trame  tanto complesse quanto surreali e aggiungo, grottesche. Quanto vado a  sostenere con lo stesso entusiasmo del pargolo davanti allo zucchero  filato, si riflette nel proscenio della vita politica cittadina che talvolta, ma sempre piu’ spesso, ci offre scenari di pura  drammaturgia, che al contempo si colorano di mille e piu’ sfumature e  ci offrono in maniera evidente quanto “siamo peccati”. Lo dico in linguaggio “vulgaris”, per comprenderci meglio e in modo piu’ diretto  perche’ tra poche ore davanti ai nostri occhi potrebbe consumarsi quello che si potrebbe definire come il peccato originale e conclusivo dell’amministrazione di Vincent Coppola, Sinnico di Triggiano dal 2011 al 2016. Potrebbe sembrare un epitaffio lapideo ma non lo e’. Attendiamo l’incontro che domani la maggioranza di centrosinistra terra’ alla presenza del primo cittadino convocata ad horas  per portare sul tavolo una sorta di fugacissima verifica al fine di sondare il barometro politico. Che aria tira, e quali i venti di tempesta. Tutto questo sottende losche manovre di retrobottega, ovvero il verificare se esistono le condizioni per andare in giunta e onorare il debito delle Posizioni Organizzative. Badate bene, non stiamo parlando di Kamasutra ma di denari che Vincent vuole distribuire a otto dipendenti comunali. Argomento questo che ha sollevato il gruppo di eretici, ma che ha provocato anche erezioni politiche poiche’ il clima tutto intorno pare essersi risvegliato come d’incanto. L’incontro di cui sopra avviene nell’immediatezza che il Cardinal Milillus convochi il consiglio comunale. L’assemblea cittadina potrebbe trasformarsi (finalmente) in un’arena nella quale i morti viventi rischiano di dar vita al piu’ sanguinolento splatter con tantissima salsa di pomodoro, alla Quentin Tarantino. In buona sostanza si dovrebbe arrivare alla conta della maggioranza che per andare avanti fino alla sua fine naturale abbisogna della manina alzata di 9 consiglieri. Facendo i conti col pallottoliere Vincent non disporrebbe di tale consenso. Ma c’e’ chi e’ pronto all’abbraccio fatale. I consiglieri che appartengo a lady preferenze, al secolo Anita Maurodinoia, telecomandati con un drone da Bubba, si apprestano a sostenere Vincent e ad evitare la caduta nel precipizio. La ex destra schittulliana tanto vituperata della quale se ne sono dette di cotte e di crude, rappresenta l’ultimo baluardo per non far affogare Denicolo’ nella sabbie mobili in cui si e’ cacciato. Da solo. Manca pero’ la tariffa, insomma il prezzo che il Pd triggianese dovra’ pagare per evitare di buttare il bambinello con tutta l’acqua sporca e soprattutto, non mi vengono in mente argomenti per immaginare un centro-sinistra guidato dal Pd insieme con chi ha governato la Provincia, pappa e ciccia con l’oncologo Schittulli. Ce ne vorra’ di fegato, ma in fin dei conti al peggio non c’e’ mai limite.

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