Parlamento, la Casta ce l’ha fatta. Da oggi scatta pensione da mille euro dopo quattro anni di legislatura

Oggi e’ una giornata da festeggiare in un Paese come il nostro che per molti aspetti e’ e rimane la Repubblica delle Banane e della Casta. Vi spiego le ragioni con un moto di lucido disprezzo e disapprovazione. Oggi infatti, per i nostri parlamentari scatta un bel premio per i quattro anni e sei mesi di legislatura. Molti li hanno trascorsi indegnamente sugli scranni di Montecitorio attraverso una legge elettorale antidemocratica che ha consentito loro di rappresentare il popolo italiano senza aver preso neanche un voto di preferenza, scelti esclusivamente nelle botteghe dei partiti. Altri hanno fatto il loro dovere, altri ancora hanno solo tentato di fare qualche compitino a casa ma non ci sono riusciti, se non prendere un aereo il martedi per tornare a casa il venerdi e parlare eternamente al cellulare in Aula. Ma in questa faticosa vita da pendolari (che non sono come quelli delle Ferrovie Sud Est) i poco onorevoli sono entrati a far parte della Casta accedendo a quei privilegi che gli italiani non hanno. E allora vediamo cosa accade in questo 15 settembre, col sospetto che il governo Gentiloni abbia avuto vita facile grazie ad un semplice calcolo di opportunita’ e che tutto sia stato architettato con la complicita’ di Renzi e delle primarie del Partito democratico pur di arrivare alla maturazione di un periodo appena sufficiente per garantire ai rappresentanti del popolo italiano la maturazione di una pensione aggiuntiva di mille euro mensili. E’ stato faticoso arrivare a questo traguardo ma ce l’hanno fatta e quando in ballo ci sono questioni che toccano le proprie tasche allora i cani riescono ad andare d’accordo anche coi porci, oppure i gatti con i topi. Sono 608 i parlamentari che se non rieletti alle prossime politiche, al raggiungimento dei 65 anni di eta’ potranno incassare i mille e rotti euro di pensione. La pensione aggiuntiva viene calcolata col sistema contributivo e scatta dopo quattro anni e sei mesi di legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori neoeletti nell’attuale legislatura. La pensione riguardera’ 2 parlamentari su 3. Ad usufruirne tutti i partiti senza distinzione compresi quelli del M5S che hanno combattuto al riguardo inutili battaglie. Ma la ciliegina sulla torta e’ che se rieletti questi signori potranno passare all’incasso gia’ a 60 anni. Una buona notizia per loro e non certamente per gli italiani che faticosamente raggiungono i mile euro di pensione. Dopo 42 anni di lavoro (per anzianita’) o a 67 anni di eta’ (per vecchiaia). Tutto questo mentre Boeri dell’Inps conferma che gli immigrati per noi italiani sono una risorsa poiche’ contribuiscono a mantenere in piedi il sistema pensionistico. Nella consapevolezza che questo sistema e le leggi che lo regolamentano presenta situazioni inique come questa, non rimane che chiedere il passaporto e trasferirsi in qualche riserva indiana, se ne esiste ancora una. Augh !

Annunci