Sia chiaro, chiude il pronto soccorso del Fallacara grazie al centrosinistra che vuole governare

Siamo arrivati al dunque di questa dissennata politica sanitaria del centrosinistra. In Puglia chiudono 9 pronto soccorso. Rimarranno attivi soltanto quelli che superano i 20mila accessi l’anno. Una pessima notizia a pochi giorni dalla scadenza elettorale poiché le chiusure si trasformeranno in Punti di primo intervento territoriali (Ppit) nell’ambito di un generale rafforzamento della rete 118. E domani la Giunta regionale è chiamata ad approvare in seduta straordinaria l’intero piano di riordino della rete di emergenza-urgenza.  Si sta arrivando al dunque con una ulteriore cura dimagrante a discapito dei servizi e dell’assistenza. Il piano di riordino varato qualche mese fa comincia  a produrre i suoi effetti devastanti sul territorio. Scompariranno i pronto soccorso di Triggiano, Canosa, Fasano, Grottaglie, Terlizzi, Lucera, Mesagne, San Pietro Vernotico. Nella provincia di Bari a ben vedere dall’elenco, il Comune di Triggiano è quello più penalizzato in relazione al vasto bacino di utenza che raccoglie numerosi Comuni dell’hinterland. Per spiegarci meglio il Ppit rientra nel servizio 118 in cui lavorano medici convenzionati. Cosa dovranno fare ?  Se vi sentite male, vi dovranno stabilizzare e trasferirvi nella struttura ospedaliera più appropriata. Per come stanno le cose con la carenza di posti letto al Di Venere, potreste dunque andare a finire anche ad un centinaio di chilometri di distanza, se ci arrivate vivi. Il personale dei pronto soccorso smantellati non passerà al Ppit ma andrà a rinforzare i servizi di emergenza

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