Triggiano e i rimborsi spese al vicesindaco De Matteo

Se fate l’assessore e vi recate per compiti istituzionali al di fuori del Comune nel quale ricoprite l’incarico, avete diritto al rimborso delle spese di trasporto. Attaccatevi alla pompa e fate il pieno. Per andare ad Acquaviva delle Fonti in una importantissima riunione di Cuore di Puglia abbiamo speso 22,50 euri. Diversamente, l’assessore ai lavori pubblici, nei mesi di febbraio e marzo per raggiungere Triggiano dal suo domicilio in quel di Santo Spirito, che non e’ in Trentino Alto Adige, ha speso 415 euri. Totale 437,00 e spiccioli. Soldi liquidati dal Comune in relazione all’espletamento dell’incarico politico, comunque previsto dalla legge. Dunque per i piu’ maligni, non c’e’ nessuno scoop nel fornire questi numeri. Sarebbe piuttosto interessante per una questione di trasparenza conoscere i parametri di calcolo del rimborso. Ad ogni modo, sull’argomento i regolamenti prevedono una serie di prescrizioni che per chiarezza indichiamo: 

1) gli amministratori devono utilizzare prioritariamente il mezzo di trasporto pubblico, o se disponibili i mezzi di trasporto dell’Ente
2) L’uso del mezzo proprio e’ consentito solo nei seguenti casi: 

a) se non sono disponibili i mezzi dell’Ente; 

b) se gli orari dei mezzi pubblici risultano inconciliabili con gli orari di svolgimento della missione e/o non consentono il rispetto degli orari;

c) se il mezzo proprio risulta piu’ economico del mezzo pubblico e se consente un piu’ efficace espletamento della propria attivita’; 

d) quando il luogo della missione e’ difficilmente raggiungibile col mezzo pubblico o il mezzo pubblico manchi del tutto; 

In caso di autorizzazione all’utilizzo del proprio mezzo l’indennita’ chilometrica e’ sostituita dal rimborso della spesa che l’amministratore avrebbe sostenuto utilizzando il mezzo di trasporto pubblico piu’ economico. 
Conclusioni: forse il vicesindaco possiede una Ferrari

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