Triggiano, il “fact ceck” sulle promesse del centrosinistra triggianese nel 2011

In occasione delle prossime elezioni comunali pubblichiamo un rapporto analitico sui 5 anni di amministrazione del centrosinistra triggianese. I parametri utilizzati sono alla portata di tutti, da una parte disponiamo delle linee programmatiche dell’amministrazione uscente e dall’altra una dettagliato riscontro di quanto è stato realizzato nel corso della legislatura. In gergo giornalistico si chiama “Fact check”, realizzato con spirito critico secondo promesse fatte, alcune rimaste solo sulla carta. L’analisi in questione, che auspico possa trovare elementi di contraddittorio e di confronto con la parte interessata, intende esclusivamente porre in evidenza la qualità del lavoro prodotto. Sicuramente alcuni investimenti sono stati fatti soprattutto per quanto riguarda la rete fognaria e altre opere, ma il vero problema è che nei capitoli di seguito riportati non vi è rimasta alcuna traccia se non delle semplici promesse. E credo che questo sia più concretamente il modo migliore per esprimere una valutazione e un giudizio che esula dalle persone.

 

“Una delle priorità indicate nella pagina di apertura riguarda la valorizzazione delle risorse storico-ambientali (Lama San Giorgio e centro 
storico soprattutto, da rivitalizzare e circuitare in una rete culturale e produttiva)” 
 (non realizzato)

“Triggiano produce” potrebbe diventare lo slogan per un progetto virtuoso di promozione e rilancio del “made in Triggiano”, anche utilizzando la risorsa Bariblù. Favorendo l’imprenditorialità giovanile, le cooperative anche nel campo del marketing territoriale per la riqualificazione e tutela della produzione locale”   (non realizzato)

Veniamo alle priorità nel settore culturale rappresentate dalla realizzazione della “Casa della creatività multidisciplinare”, da mettere a disposizione soprattutto dei giovani creativi locali, come luogo laboratoriale attrezzato (per arti figurative e grafica, musica, poesia, teatro ecc.) e di incontro e scambio di esperienze. Per questo obbiettivo si potrebbe pensare al riuso dell’ex Mercato Coperto, si diceva. Ma siamo ancora all’anno zero. (in essere la definizione affidamento lavori)

La “Casa della cultura e dello spettacolo”, in grado di offrire lo spazio adeguato allo svolgimento di manifestazioni culturali e artistiche (convegni, conferenze, rappresentazioni teatrali, concerti ecc.) e di offrire nuove possibilità operative alla Biblioteca Comunale. (non realizzato)

Nel programma si apre il capitolo dedicato alla gestione del territorio. Particolare enfasi vien data al completamento della circonvallazione nord (realizzata) e al canale deviatore delle acque meteoriche fra Triggiano e Capurso (lavori da poco cantierizzati)

Le linee programmatiche proseguono con “l’inserimento nei programmi di finanziamento e di interventi sul territorio tra i quali si cita il Piano di Rigenerazione Urbana e il Piano Comunale dei Servizi. E’ volontà dell’Amministrazione comunale – si legge – dare sbocco agli interventi di edilizia privata e ai concomitanti interventi di Edilizia Residenziale Pubblica delle Cooperative Edilizie e di Edilizia Convenzionata che rappresentano da decenni fondamentale polmone dell’economia cittadina”. Non mi pare che in questo settore l’amministrazione abbia brillato. Nulla dei piani a cui si fa riferimento è stato rispettato. (non realizzato)

La fantasia del centrosinistra non si arrende poiché annuncia: “E’ intendimento dell’Amministrazione comunale predisporre un Piano di risistemazione del manto stradale comunale da attuare nell’ambito del quinquennio” (non realizzato) Allo stesso tempo attenzione sarà dedicata alla viabilità rurale. (non realizzato)

Si prosegue con il libro dei sogni: “innovativa sarà la organizzazione di una Agorà commerciale, attraverso la individuazione di in sito riservato ad un grande mercato che preveda la vendita di prodotto ortofrutticoli, ittici, piante, fiori e di altro genere. (non realizzato)

Il tema pregnante della qualità della vita merita una menzione speciale. Si fa esplicito riferimento ad un suggestivo “Piano del colore”, ovvero l’armonizzazione di edifici sulla base di elementi cromatici in armonia con il circostante. (forse era solo un’idea rimasta tale)

Per quanto attiene la progettazione integrata del verde, non si comprende in primo luogo a cosa si riferisca il concetto di integrazione. L’idea di dar vita agli orti urbani e al parco urbano non hanno mai trovato una loro dignità. (Non realizzati)

L’impiantistica sportiva gode di poco spazio nelle linee programmatiche del centrosinistra. Ma il ritornello riguarda sempre il campo sportivo comunale “Principe di Piemonte”, e il nodo da sciogliere sull’impiantistica sportiva, sulla realizzazione di un polo sportivo e l’utilizzo degli impianti esistenti nelle scuole. (non realizzato nessun aspetto dei problemi)

Veniamo ora ad un argomento “cool” quello dei trasporti e della mobilità sostenibile. Unico progetto ad andare in porto è stato quello del CUTS e dei due autobus elettrici. Si prevedeva per il 2012 l’inizio dei lavori di interramento della ferrovia, ma dopo quattro anni non si è visto ancora nulla. Ma ciò che più fa sorridere è la preannunciata creazione di Park & Ride, l’istituzione di parcometri in alcune zone della città e il Piedibus. (non realizzati)

In tema di rifiuti all’epoca era in ballo la gara d’appalto sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Di qui l’impegno dell’Amministrazione che nei propositi era “teso a sviluppare un servizio fortemente innovativo in tema di porta a porta e raccolta differenziata dei rifiuti, compatibilmente con la realtà territoriale, così da poter assicurare un maggior decoro urbano, con l’eliminazione dalle strade dei contenitori per il conferimento, ma anche incidere economicamente con i costi per lo smaltimento in crescita esponenziale. Al tempo stesso bisognerà sviluppare un adeguato sistema di controlli e sanzioni”. Questo ultimo passaggio rimarrà agli annali. Nonostante il “porta a porta” sia stato avviato si registrano inefficienze del servizio, strade sporche e rifiuti abbandonati in campagna. (in parte realizzato, insufficiente e poco innovativo)

In tema di Internet e tecnologie digitali, siamo agli albori. Il programma prevedeva la installazione di hot spot di accesso wireless in alcuni punti nevralgici del territorio. (non realizzato)

In merito al cosiddetto settore primario, le indicazioni delle linee programmatiche fanno acqua da tutte le parti: “incentivare l’agricoltura attraverso il recupero dei campi abbandonati tramite associazioni, cooperative e GAS (gruppo di acquisto solidale) dirette ad utilizzare fondi regionali ed altre opportunità (inserimento nel GAL del sud-est barese). (non realizzato)

“L’artigianato trarrà sicuro giovamento dallo sblocco dell’edilizia residenziale pubblica e privata e dall’attuazione degli strumenti urbanistici sopra citati. L’Amministrazione comunale a sostegno della azioni suddette può promuovere la realizzazione di una vetrina web istituzionale per imprenditori, aziende, professionisti a partire dal nostro territorio geografico che vogliono incrementare le loro occasioni di business massimizzando le opportunità della rete.” (non realizzato)

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