Triggiano prende forma, ma il lievito e’ della Dattoli & Bubba Associati

Triggiano prende forma. Lo slogan finalmente e’ arrivato, anticipando sui social quella che sara’ la campagna elettorale del giovane Adolf. I piu’ maliziosi hanno metabolizzato il concetto attribuendo una forma alla “cosa” altrettanto rozza e di intuibile deduzione. In realta’ il concetto e’ assai ampio nella consapevolezza che Triggiano di forma non ne ha mai avuta alcuna, sistematicamente distrutta sul nascere. Ma sappiamo anche che una torta nel forno, durante la cottura prende forma, e che a prendere forma o a rigenerarsi e’ un sistema di potere e di controllo. Anche l’acqua prende forma, dipende per l’appunto, dalla forma del recipiente. Dunque la forma e’ un concetto astratto e relativo, non ha regole geometriche ben precise, ma regole fisiche, e proprio per questo e’ plasmabile e quindi puo’ diventare sostanza e dare concretezza. Puo’, perche’ per dare “forma” e sostanza alle cose, richiede grande arte e passione. Soprattutto creativita’. Nella mente di chi ha ideato lo slogan del centrosinistra, Adolf dovrebbe essere il cesellatore sostenuto dal Pd dattolicentrico, dagli ecologisti lombardiani della discarica Martucci, e dai voltagabbana della societa’ anonima forse con filiali a Malta e in qualche paradiso fiscale. Ora, a pensarci bene, se questi sono coloro che metaforicamente porteranno i sacchi di calcestruzzo per ricostruire Triggiano, bisognerebbe fare enormi sforzi di fantasia per comprendere se per noi cittadini e’ l’inizio della fine, oppure dobbiamo chiamare in aiuto gli alleati per dar vita ad un nuovo 25 aprile di liberazione dalla politica della spartizione e dell’inciucio. Il partito democratico triggianese e’ un non partito e la candidatura di Adolf che e’ stata imposta da Dattoli per una questione mutualistica o di reciprocita’ che riviene dal convivio con Alberto Tedesco, ripropone schemi molto antichi, la consueta ragnatela e i sodalizi sui tavoli dove si decide cio’ che e’ stato deciso altrove. Lo stesso Adolf dopo cinque anni vissuti inseguendo la sua ombra, e’ tornato nuovamente in auge proponendosi all’interno di un partito che non ha certo brillato in questo lustro e che sfiancato da una serie di pesanti abbandoni, presenta agli elettori un veterano che faceva politica e occupava incarichi assessorili ai tempi di Mani Pulite. Qual e’ dunque il valore aggiunto ? E perche’ mai Triggiano dovrebbe prendere forma ? In un mio scambio di vedute con Adolf, che sappiamo essere incappato nelle maglie della giustizia con l’accusa di concussione, ragione che rese improponibile la sua candidatura alle comunali del 2011, non essendosi al momento concluso il procedimento, gli ho chiesto senza ottenere riscontro, perche’ mai questo principio di esclusione degli indagati in attesa di giudizio, non debba avere valore anche in questo frangente. E perche’ mai se vi e’ una presunzione di innocenza che sdogani la candidatura di Adolf nel 2016, la stessa sia stata considerata con un metro di valutazione opposto nel 2011, nonostante avesse vinto le primarie, all’epoca molto chiacchierate. A guardar bene c’e’ una analogia che lega il caso Adolf con quello di Decaro, amico per la pelle e sindaco di Bari, il quale due anni fa prima di candidarsi pose come riserva il fatto che si concludesse il procedimento penale a suo carico per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio. Perlomeno un gesto eticamente corretto e coraggioso. Ma a Triggiano le conclusioni sono molto differenti, e il centrosinistra che governa ininterrottamente da 23 anni con una sola pausa del centrodestra di Franco Denicolo’, ha con buona concretezza dato forma ad un paese deforme nel quale tutto e’ rimasto immutato, forse peggiorato, ma che trova nell’immondizia e nell’urbanistica i principali centri d’interesse. In conclusione risulta davvero suggestivo pensare che chi ha distrutto possa essere ora il ricostruttore. Certo molti speculatori lo fanno, ma lanciare slogan cosi’ roboanti nella consapevolezza di sedersi alla tavola con commensali famelici, non puo’ che convincerci del fatto che Triggiano prima che qualcosa cominci a prendere forma, deve riprendersi la propria coscienza. E fino a quando voteremo perche’ qualcuno millanta la soluzione di problemi, promette posti di lavoro, impone il voto con piccoli o grandi ricatti agli imprenditori, non abbiamo che una possibilita’, riprendere il controllo del paese per troppo tempo nelle mani di faccendieri. Anche l’ultimo atto amministrativo (osceno) che presuppone l’arrivo di un Rocky Balboa in Comune e’ il sintomo che anche sull’apparato burocratico si stiano mettendo le mani, prima ancora di metterle sulla citta’.

Annunci