Triggiano: vigili e dintorni, l’appello al comandante Pignataro 

Se non vogliamo utilizzare la satira che in talune circostanze forza la mano mettendo in luce la verità dei fatti sebbene possa risultare offensiva agli immaturi, non ci resta che rivolgere un accorato appello al mega-manager comunale, il poliedrico comandante della polizia municipale Pignataro il quale nei primissimi mesi del suo insediamento a Triggiano, vincitore di ambitissimo concorso, aveva dato la sensazione di un robusto cambio di rotta nella gestione del reggimento di uomini e donne di cui dispone. Non è passato molto tempo dalle multe a raffica in villa comunale e dalla strage degli innocenti nell’attuale la soluzione più’ ridicola e insensata che possa esistere qual è il disco orario, dopodiché pare che il tornado abbia perso la sua forza distruttiva e abbia abbassato la guardia, omologandosi alla triggianesità della vigilanza municipale, problema atavico e forse irrisolvibile. Per capirci è stato un fruscìo di scopa nuova. Spiegatemi diversamente il senso logico di una coppia di valenti marescialli che godono dello spettacolo musicale in villa presidiando la carreggiata centrale non lontano dal comitato feste. Il senso logico si perde poiché a pochissima distanza, un gruppo di giovinastri incombe nella toilette pubblica (guai a chiamarlo cesso) senza mai centrare con il loro arnese il bersaglio del vespasiano. Strabismo di Venere il loro ? Macché, piuttosto uccelli migratori di passaggio. Vi è di più, poiché è impossibile al passeggiatore solitario, impedirgli di osservare quanto accade nel frangente rispetto a chi dovrebbe garantire controllo e sicurezza, ma che preferisce ascoltare in fottuta beatitudine le note musicali dell’orchestra italiana. In zona centrale, diventata riserva naturale Wwf per specie protette, una moltitudine di infanti si muove con la logica del branco ma il pericolo è sempre in agguato tra giostre e giostrine. I nostri sono sempre lì con lo sguardo perso nelle note musicali di Firuli’ Firula’. Forse sarebbe più utile circolare e far circolare, allungare due passi per osservare, far percepire all’umanita’ esistente che un dannato controllo esiste per davvero pur di limitare i danni ed evitare soprusi e strafottenze. Assicurarsi insomma che tutto intorno sia normale e che in fondo, ma proprio in fondo, se sei vigile significa che devi “vigilare”. E allora al Pigna giunga l’accorato appello: se comanda il drappello più stravagante del mondo ce lo dica a chiare lettere. Diversamente sia abile a organizzare le truppe inculcando nei suoi uomini il principio e i fondamenti di un ruolo molto delicato. Tutto sommato li paghiamo per questo e non di certo per indossare una divisa. 

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