Variazioni di bilancio in consiglio, in azione il duo lescano Cascarano – Napoletano 

Apparizione fugace di Schiraldi in Consiglio Comunale e scomparsa altrettanto rapida al termine della seduta, per la serie: prove generali da stella cometa per il presepe vivente. Nell’intermezzo l’ex candidato sindaco che voleva dare forma al paese con i mattoncini Lego, appare sempre più demotivato a partecipare alle sedute dell’Assemblea. Manca il mordente e per lui che è sempre stato uomo Denhim, quello a cui non devi chiedere mai perché non ti risponderà mai, appare del tutto inutile sprecare tempo seduto allo scranno. Soprattutto quando hai la certezza che alla tua sinistra, come lo Spirito Santo, c’è l’emergente Cascarano assistito da controfigure bersagli mobili, che tenta di sparigliare le carte, pesando alla stregua di un salumiere le variazioni di bilancio. Variazioni che il Pd per il popolo sovrano avrebbe anche votato – sia chiarissimo per dirla come Schiro – se non fosse stato irretito dal fatto che il provvedimento aveva carattere d’urgenza. Urgenti sono i 200milioni e passa entrati di fresco nelle casse comunali e destinati al settore dei servizi sociali. Ma nelle pieghe di quella delibera c’è dell’altro che i renziani del Si contestano. Il Casca Avocado, con la sua sortita intende sollevare il velo pietoso dell’abuso promettendo verifiche sulla legittimità del provvedimento, che seppur tecnicamente perfetto è altrettanto politically scorrect. E qui l’Avocado introduce un concetto di fondo che merita una standing ovation: l’etica politica, che a Triggiano tanto per capirci è come il tartufo d’Alba. Abbiamo i cani, davvero tanti, le loro cacche disseminate ma manca il tubero. 
A pochissimi metri dal Casca altra figura bucolica delle minoranze appare la debuttante Napoletano di Sudo al Centro, confraternita della Maurodinoia moglie di Sandrino, quest’ultimo patrimonio Unesco. La consigliera, che non ha ancora chiarito il segreto del suo strepitoso successo elettorale, dichiara di ricevere i documenti in ritardo, ha problemi a quanto pare con Google Drive e con la posta elettronica, raffazzona, si dichiara insoddisfatta delle motivazioni politiche, le mancano i dettagli, parla di generica genericità: “Spiegatemi, siate chiari, ho perplessità, aiutatemi a capire” esclama in Aula la consigliera, consorte del più navigato presidente Adisu Cataldo Alessandro, amico di Michele Emiliano. E poi ancora il Casca le fa eco e gioca con le parole : “Non mi ripeto per non essere ripetitivo – dice rivolto ad un sindaco in elegante abito quadrettato british style – tutto quello che hai detto, noi l’avremmo votato. Ma le priorità del paese sono altre, piuttosto che creare un nuovo Minculpop o stanziare soldi per la promozione del marketing territoriale e per rendere il Natale dei triggianesi più gioioso. La grande perplessità del Piddi’ non sta nel trasferimento di denari in favore dei minori in difficoltà o per i canoni accessori. È l’ultimo righino a insospettire, quello della dannata urgenza, perché il veleno è sempre in coda. E allora sottintende il Casca: “Cui prodest ?” Ovvero, a chi giova ? 

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