Voto di scambio, a Triggiano il consigliere Neglia attacca Dattoli per presunte pressioni

Chi pensava che una campagna elettorale potesse essere condotta con “fair play” e’ stato smentito. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Cosi’ come ha fatto il consigliere comunale Triggianese Pasquale Neglia che di certo non l’ha mandata a dire al direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, il quale oltre ad aver sempre definito Schiraldi come una “vittima” della giustizia, figura tra i principali sponsor della candidato sindaco del Pd. Fra i due, ex craxiani di lungo corso, c’e’ una amicizia risalente agli anni della Milano da bere e successivamente di un’altra Milano, quella di Mani pulite. Erano infatti gli stessi anni in cui Dattoli e Schiraldi muovevano passi da gigante nella politica locale. Fino a quando il primo, ben visto negli ambienti cattolici e nelle parrocchie triggianesi, indosso’ la fascia tricolore nel suo primo mandato di sindaco risalente al ’93, mentre il secondo, nel frattempo, si accreditava presso la segreteria politica del senatore Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla sanita’, fino a diventarne negli anni successivi responsabile della segreteria stessa. I contatti e gli scambi tra i due, Dattoli e Schiraldi, sono sempre stati molto assidui, in ragione delle attivita’ professionali esercitate in ambito sanitario regionale e che vedevano dunque Tedesco come il terzo segmento di questa triangolazione. Del resto non e’ un mistero se in alcuni filoni d’inchiesta sui vari scandali che hanno coinvolto Tedesco sia stato sentito dai magistrati anche lo stesso Dattoli, mai coinvolto come indagato, ma comunque finito anch’egli nella trama delle intercettazioni telefoniche.

A far saltare i nervi del Direttore Generale Vitangelo Dattoli pare sia stato un commento del consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Pasquale Neglia, il quale dopo essersi tolto il bavaglio per cinque lunghi anni durante i quali è sempre stato costretto a mandar giù di corpo, ha esordito sul suo profilo Facebook con una “Diciamolo chiaramente”.  Nel post il consigliere scrive : “L’anomalia più grande nella vita politica triggianese è che il Direttore Generale della più importante struttura sanitaria del Mezzogiorno (che muove fatturati da capogiro) possa partecipare in prima persona ad una competizione elettorale. Non credo esista qualcosa del genere in tutta Italia. Mi riferiscono – sottolinea Neglia – di interventi forti e di “pressioni” a dipendenti ospedalieri.  Spero non corrisponda al vero.  Perché utilizzare quel ruolo pubblico così importante per condizionare il voto degli elettori, sarebbe una pratica altamente scorretta e, per certi aspetti, illegale”.

La frittata è fatta. Nel senso che il consigliere rischia ingenuamente di beccarsi una querela per diffamazione a meno che non riesca dimostrare a che tipo di interventi forti o di “pressioni” egli volesse riferirsi o dei quali possa essere venuto a conoscenza.  Di cosa si tratta ?  Larvate minacce ? Sollecitazioni a votare il candidato sindaco Schiraldi in cambio di qualcosa ? Oppure l’ottenimento di favori e agevolazioni magari anche per fare una Tac ?

Sono quesiti che difficilmente troveranno risposta, dunque tutto rimane nel campo delle supposizioni e delle ipotesi ma che alla fine gettano ombre sulla competizione elettorale del prossimo mese di giugno. Lo schieramento di centrosinistra con a capo Schiraldi si appresta a scendere in campo. Non senza avere sul capo grossi nei. Tra i principali quello di annoverare tra le proprie fila o a proprio sostegno qualche indagato e qualche condannato. dattoli

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