Comunali, l’urlo dimesso dei Cinquestelle triggianesi

Dopo la rinuncia della De Marinis (prima il si e poi il no) alla candidatura a sindaco, il Direttorio sempre piu’ ristretto degli attivisti del MoVimento locale, ovvero coloro che hanno titolo a decidere per gli altri, avrebbe messo ancora una volta ai voti il nome del portavoce che dovra’ “sacrificarsi” per affrontare la scalata a Palazzo Pontrelli guidando la lista dei sedici che vedrebbe al suo interno anche l’inserimento di mamme con i rispettivi figli per raccogliere piu’ voti di preferenza dividendo il pacchetto in famiglia, secondo una strategia elettorale singolare e bizzarra da consigliare al Pd. A quanto pare, le indisponibilita’ raccolte dal Direttorio, per ragioni personali o familiari, sarebbero maggiori delle disponibilita’, e dunque scalando scalando, sempre secondo i rumors, i grillini avrebbero individuato nella persona di Michele Mastrolonardo, laureato e personal trainer certificato, il candidato sindaco del MoVimento. Piu’ semplicemente lo stesso Mastrolonardo sarebbe l’unico disponibile a scendere nell’arena politica e a confrontarsi in una battaglia elettorale che si prospetta dura e difficile, oltre il comodo recinto dei gazebo per la raccolta di firme e promuovere giustissime petizioni e spazzatour. Ma, seguendo la logica dei pentastellati triggianesi faticosamente messi insieme dalla ex Guarini, testa e cervello del Meetup locale, autodecapitatasi, dopo scissioni, defezioni e abbandoni nel gruppo, non sara’ affato rilevante il risultato elettorale che alla luce della strategia e della lungimiranza, appare piu’ che scontato, quanto la testimonianza e la partecipazione pura e cristallina, lontana da contaminazioni di vario genere. In perfetta antitesi con quanto sta facendo il M5S a livello nazionale in occasione delle amministrative nelle grandi città’, Roma compresa. Dunque le prossime comunali a Triggiano saranno semplicemente una seduta di allenamento, con esercizi fisici e un po’ di corsa con annesso tedoforo e staffetta 4×100. Con un personal trainer a disposizione e i suoi volatili, la preparazione atletica sara’ molto piu’ semplice, con l’obiettivo di sviluppare muscoli e soprattutto cervello nei prossimi cinque anni. Per crescere c’e’ sempre tempo. C’e’ anche da osservare che lo slittamento dei tempi nella ufficializzazione del candidato e nella presentazione del programma, che strategicamente avrebbe dovuto bruciare le tappe rispetto alle altre coalizioni, manifesterebbe una enorme difficolta’ di coordinamento. Il che costituisce un ulteriore svantaggio rispetto alle altre coalizioni che oltre ad avere un candidato, si apprestano al debutto ufficiale.

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