Dal libro della Genesi, l’ottavo giorno Dio creò un direttore generale, il nono il giovane Adolf, il decimo Bubba

genesiDal libro della Genesi sappiamo che il settimo giorno Dio si riposò. Era una domenica senza sole, e la fatica era stata tanta nei giorni precedenti. Dunque, sempre Dio, il giorno dopo riprese le sue attività. Il lunedì creò un direttore generale dandogli l’intelligenza, poi il martedì creò il giovane Adolf dandogli la forza, e infine il mercoledì, con quanto gli era rimasto di cera Pongo e plastilina, e con tutti gli avanzi cinesi, creò anche Bubba. Dando luogo al genere umano che poi si moltiplicò nei secoli dei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, proiettando le sue particelle su Triggiano. Immaginiamo che i tre siano a vario titolo e su piani differenti i protagonisti della campagna elettorale che si prospetta più una battaglia che un confronto di idee e di programmi, al momento latitanti. Che idea abbiano i competitors su Triggiano nel prossimo lustro è ancora tutto da vedere, in queste ore il Donatellum ad esempio, è impegnato a definire le strategie di comunicazione reclutando una delle più grosse agenzie che nel proprio portfolio vanta personaggi di grosso calibro come Vendola, Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro. La presentazione ufficiale di simboli e liste è stata programmata, salvo ripensamenti, per l’11 febbraio, giornata mondiale del malato, in cui si celebra l’anniversario della prima apparizione della Madonna di Lourdes. Nessun accostamento con la Vergine, se non il richiamo al miracolo per uno schieramento che malignamente è stato etichettato di destra. In realtà Antonio Donatelli sa perfettamente quali sono i punti critici della sua ensamble che si caratterizzerà per l’assenza di sigle politiche o partitiche. Fuori i partiti o giù di lì, questo il motto per un esperimento nato dall’alambicco di tre consiglieri comunali ex piddini, poi allargatosi dal punto di vista del consenso all’idea, fino a raccogliere l’indifferenziata, quella che l’azienda cittadina non riesce a fare bene ma che in questo caso vede la presenza di reduci di vecchie battaglie politiche, eunuchi di corte, galoppini e qualche infiltrato. Pensare di poter mettere tutto questo bucato in una lavatrice, è operazione ardua, poiché come sappiamo gli indumenti colorati finiscono per danneggiare mutande e lenzuola. Dall’altra parte della barricata, qualche giorno fa, Sinistra Ecologia e Libertà se l’è data di santa ragione con il Pd (entrambi in maggioranza). Reciproco scambio di comunicati per una riunione dei segretari dei partiti di coalizione apparsa più come una seduta spiritica durante la quale si evocava la presenza di qualche spiritello benevolo che un incontro politico per la verità molto scadente. Non è andata bene poiché il sensitivo nei panni del Sinnico sperava in una ripresa del dialogo tra alcune componenti ma per fare non si sa bene cosa. Cassano salito sul Donatellum, si smarcherà da Sel che sul tavolo provinciale e regionale continua ad andare a nozze col Pd. Così come a nozze ci va il partitello della Maurodinoia e dei pisicchiani federati che a tutto tondo per volontà di Emiliano il governatore fa parte dell’alleanza di centro-sinistra. Il giovane Adolf, pur non essendosi conclusa la fase giudiziaria del procedimento in corso che cinque anni fa gli impedì di partecipare alla competizione elettorale nonostante avesse vinto le primarie, intende andare avanti come un panzer. E’ convinto che il paese dopo cinque anni sia lì ad attenderlo e a stendergli il tappeto rosso. Attenderlo per cosa non si sa, ma ce lo dirà prossimamente in una intervista dopo la ufficializzazione della candidatura a sindaco che dovrà essere definita su vari livelli, regionale, provinciale e comunale, in sintonia con i partiti di area progressista. Sarà un semplicissimo aspetto formale, nulla di più poiché le cose sono già scritte. A ben vedere quali saranno gli argomenti o il letame che i due schieramenti si scaricheranno addosso nel pieno della campagna elettorale ? Di argomenti ce ne sono tanti, da ambo le parti con la differenza che Donatelli è un volto nuovo e questo potrebbe nell’immaginario collettivo fare la differenza a prescindere da tutto il resto. Fuori dal coro rimane Petronius Petronelli che ha manifestato (in un manifesto) alcune delle sue idee accompagnate da un lunghissimo curriculum nel quale scopriamo che lo stesso è un onorevole virtuale nell’ambito di un parlamento virtuale. Non vorremmo che anche la sua candidatura diventi virtuale in termini di consenso. In questo scenario, per terra, solo polvere, anche polvere di stelle.

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