Giallo al Comune, lettera anonima al Sindaco: è “Il Corvo”

Il bando di concorso per un posto da dirigente dell’ufficio tecnico al Comune di Triggiano si tinge di giallo. All’interno del Palazzo di citta’ alcune piccanti rivelazioni sarebbero opera di un “corvo” il quale presa carta e penna (o meglio word e computer) ha inviato una lettera anonima indirizzata al Sinnico, agli assessori, ai consiglieri. Lettera protocollata questa mattina. Fra i numerosi destinatari della missiva c’e’ anche la Procura della Repubblica di Bari. Il documento a firma “i cittadini” solleva non poche perplessita’ sui requisiti di partecipazione al concorso per la copertura del posto vacante, ponendo il dubbio della legittimita’ su alcuni requisiti che Vincent il Sinnico ha fortemente voluto e la cui modifica in Giunta e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha indotto due assessori, Donatelli e De Benedictis ad abbandonare la seduta in palese contrasto con il primo cittadino. E’ storia di una settimana fa ma che nel seguito si e’ trasformata nella classica palla di neve che rotolando, rotolando, si e’ trasformata in valanga. La contestatissima modifica al regolamento passata ai voti e approvata a maggioranza dagli altri tre assessori legati al carro Pd (Caringella, Ruta, Battista) ha poi generato pesanti ripercussioni sulla tenuta della maggioranza. Donatelli, ormai ex assessore alle finanze, subito dopo aver formalizzato le dimissioni dalla carica ha annunciato di scendere in campo come candidato sindaco alla guida di una coalizione civica. Tornando al Corvo di Palazzo, i contenuti del documento e i fatti ben circostanziati e descritti, evidenziano una marcata conoscenza dei meccanismi, adombrando (sputtanando) il sospetto che quel bando di concorso sia stato ritagliato su misura dal Sarto di Panama. Ancora piu’ clamoroso il fatto che il tecnico prescelto dal destino abbia un nome, un cognome ed una residenza. Per questioni contingenti lo chiameremo ing. Ciccio Cappuccio in attivita’ presso l’Ufficio Tecnico di un altro Comun e molto vicino a Triggiano. Il Corvo nell’indicare le generalita’ del “futuro” vincitore del concorso lancia il messaggio alla magistratura barese, sulla scorta di informazioni “acquisite da imprenditori e politici locali. Lo scrivente sollecita dunque ad indagare al fine di evitare il perpetrare di favoritismi che dilagano nella nostrarealta’ sociale”. Il Corvo comincia a pestare nel torbido dimenticando che questione simmetrica si era verificata qualche anno addietro nel concorso per la copertura di un posto da comandante di Polizia Municipale. In quella occasione, nel bando si richiedeva espressamente che i candidati avessero una laurea in giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio dell’attivita’ forense. Vincent Coppola dunque non solo cercava un comandante ma voleva anche un principe del Foro. Particolare unico in tutta l’Unione europea e forse anche nel mondo. Requisito che restringeva la platea dei partecipanti ad un limitatissimo numero. Ma in quel periodo nel centrosinistra regnavano pace e silenzio, i consiglieri erano tutti monaci tibetani e con Vincent eran tutte rose e fiori, e chi aveva visto e sentito preferi’ anteporre colpevolmente il silenzio.Adesso che il giocattolo e’ andato a ramengo, i tanti nodi cominciano a venire a galla, per analogia e’ simile al materiale che viene fuori dai liquami della condotta del lungomare durante il cattivo tempo. Ci fermiamo qui per il momento nella consapevolezza che anche Triggiano ha un Corvo. Attendiamo gli sviluppi sul fronte piu’ politico dopo gli incontri delle ultime ore fra i (partiti ?) di maggioranza o dei brandelli del centrosinistra. Gli stracci pero’ cominciano gia’ a volare con scambio di comunicati e vacue rintuzzate fra Sel e Pd. In realta’ nulla di significativo, ma solo schermaglie e torte in faccia. Lo spettacolo va avanti, e nonostante il Corvo, the show must go on… Il meglio deve ancora arrivare.

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